Carezzate da' Zefiri le vostre
Ciocche sovente van mutando anella
Biondeggianti talor pari a' soavi
Rai dell'alba d'April, che di fragranze
De' suoi fiori, e di limpide rugiade
Le fa liete e odorose. Invan si posa
Sul latteo sen nerissima la chioma
Della figlia di Cerere, e le grandi
Sue pupille risplendono da' gigli
Pallidi del suo volto onde più bella
Mostra suo labbro la virginea rosa.