Quel vigil cor sul mio pensoso aspetto
Che tu pingevi artefice elegante
Desto è dal dì che il patrio genio astretto
Fra' ceppi, e in mesto vidi ozio tremante.
Folle! che tutto il docile intelletto
Permisi alle Febee vergini sante;
Armi armi grido, e libertade affretto
Deluso e della Italia amante
Da che vid'io presso il mio' patrio tetto
Libertà con secrete orme vagante