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1778–1827

6.

Ugo Foscolo

Rotte da tetro raggio le tenèbre Cingeano il genitor che si giacca Agonizzando sul letto funebre E i moribondi sguardi al ciel volgea.

E in me che dal sudor freddo tergea Sua amorta fronte affisse le palpebre, E aprì le labbra, e addio dir mi volea.... Ma un Ahi sol trasse dall'ime latebre.

Poi mie querele udendo lagrimose Deh basti! disse: e alla mal ferma palma Appoggiò il capo, tacque, e si nascose. E anch'io pur tacqui.... ma spirata l'alma

Cessò il silenzio, e alle strida pietose La notturna gemea terribil calma.

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6. · Ugo Foscolo · Poetry Cove