Oh! qual'orror! un fremito funebre
Scuote la terra ed apresi la fossa
Ove in mezzo a tetrissime tenèbre
Stan biancheggiando del mio padre Fossa.
Le guato allor con incerte palpebre;
Scendo d'un salto e alla feral percossa
Gemono le profonde alte latebre
Ove ogni parte della tomba è smossa.
E già stendo la man; già il cener santo
Raccolgo.... ahi tremo.... la più cupa notte
Mi casca intomo, e il cor gelo mi stringe.
E par che un suono, un pianto, mi rimbrotto
Ond'io mi fuggo, e tutto mi dipinge
L'ossa, l'orror, l'oscuritade, il pianto.