Skip to content
1778–1827

5.

Ugo Foscolo

Oh! qual'orror! un fremito funebre Scuote la terra ed apresi la fossa Ove in mezzo a tetrissime tenèbre Stan biancheggiando del mio padre Fossa.

Le guato allor con incerte palpebre; Scendo d'un salto e alla feral percossa Gemono le profonde alte latebre Ove ogni parte della tomba è smossa.

E già stendo la man; già il cener santo Raccolgo.... ahi tremo.... la più cupa notte Mi casca intomo, e il cor gelo mi stringe. E par che un suono, un pianto, mi rimbrotto

Ond'io mi fuggo, e tutto mi dipinge L'ossa, l'orror, l'oscuritade, il pianto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
5. · Ugo Foscolo · Poetry Cove