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1778–1827

[5]

Ugo Foscolo

Così gl'interi giorni in lungo incerto Sonno gemo! ma poi quando la bruna Notte gli astri nel ciel chiama e la luna, E il freddo aer di mute ombre è coverto;

Dove selvoso è il piano e più deserto Allor lento io vagando, ad una ad una Palpo le piaghe onde la rea fortuna, E amore, e il mondo hanno il mio core aperto.

Stanco mi appoggio or al troncon d'un pino, Ed or prostrato ove strepitan l'onde, Con le speranze mie parlo e deliro. per te le mortali ire e il destino

Spesso obbliando, a te, donna, io sospiro: Luce degli occhi miei chi mi t'asconde?

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