Skip to content
1778–1827

3.

Ugo Foscolo

Era la notte; e sul funereo letto Agonizzante il genitor vid'io Tergersi gli occhi, e con pietoso aspetto Mirarmi, e dir in suon languido: Addio.

Indi obblìato ogni terreno obbietto Erger la fronte ed affisarsi in dio, Mentre avvolta dai crin batteasi il petto La Madre rispondendo al pianto mio.

E volte a noi le luci lagrimose Deh basti! disse: e alla mal ferma palma Appoggiò il capo, tacque e si nascose. E tacque ognun: ma già spirata l'alma

Gessò il silenzio, e alle strida amorose La notturna gemea terribil calma.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
3. · Ugo Foscolo · Poetry Cove