Scarni e nerbuti vi conobbi un tempo;
Or pingui, alteri e gravi. A che sì gravi,
Maestri miei ? Ne' visceri le vostre
Fibre adipose illusïon dilata;
Però scoppiò la rana. Io voi desio
Vivi e gagliardi per amor d'Italia;
Nè tacerò, se ben la carta ebrea
Parli santa parola: Il cor t'ingrasso,
Perchè dramma non v'entri d'intelletto.
Udite or me: forse ho tra' detti un dardo;
Vola, va al core e manda i fumi all'aura:
Nè forse vi dorrà, poi che mel tinse
L'ape d'Esopo nel suo favo....