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1778–1827

[12]

Ugo Foscolo

Che stai? già il secol l'orma ultima lascia; Dove del tempo son le leggi rotte Precipita, portando entro la notte Quattro tuoi lustri, e obblio freddo li fascia.

Che se vita è l'error, l'ira, e l'ambascia, Troppo hai del viver tuo l'ore prodotte; Or meglio vivi, e con fatiche dotte A chi diratti antico esempj lascia.

Figlio infelice, e disperato amante, E senza patria, a tutti aspro e a te stesso, Giovine d'anni e rugoso in sembiante, Che stai? breve è la vita, e lunga è l'arte;

A chi altamente oprar non è concesso Fama tentino almen libere carte.

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[12] · Ugo Foscolo · Poetry Cove