Fiamma gentil che da gl'interni lumi
con dolce folgorar in me discendi,
mio intenso affetto lietamente prendi,
com'è usanza a tuoi santi costumi;
poi che con l'alta tue luce m'allumi
e sì soavemente il cor m'accendi
ch'ardendo lieto vive e lo difendi,
che forza di vil foco nol consumi.
E con la lingua fai che 'l rozo ingegno,
caldo dal caldo tuo, cerchi inalzarsi
per cantar tue virtuti in mille parti;
io spero ancor a l'età tarda farsi
noto che fosti tal, che stil più degno
uopo era, e che mi fu gloria l'amarti.