Voi ch'avete fortuna sì nimica,
com'animo, valor e cortesia,
qual benigno destino oggi v'invia
a riveder la vostra fiamma antica?
Muzio gentile, un'alma così amica
è soave valore a l'alma mia,
ben duolmi de la dura e alpestra via
con tanta non di voi degna fatica.
Visse gran tempo l'onorato amore
ch'al Po già per me v'arse. E non cred'io
che sia sì chiara fiamma in tutto spenta.
E se nel volto altrui si legge il core,
spero ch'in riva d'Arno il nome mio
alto sonar ancor per voi si senta.