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1510–1556

XXV.

Tullia d'Aragona

Ho più volte, Signor, fatto pensiero di risonar con la zampogna mia, di te il valor e l'alta cortesia, salendo al ciel presso al soggetto altiero.

Ma, lassa, invan m'affanno, o destin fiero, che roco è 'l suono, e mia fortuna rìa, sì dietro a miei dolor tutta m'invia, che levarmi di terra indarno spero.

Cantin di te tanti gentil pastori, che pascon le lor greggie al Po d'intorno, a cui le Muse, a cui fortuna è amica: forse il mio Mopso ancor, fatto ritorno,

farà sentir non pur suoi bassi amori, ma tu sarai la sua maggior fatica.

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