Skip to content
1510–1556

XLVIII.

Tullia d'Aragona

lo che fin qui quasi alga ingrata e vile sprezzava in me così l'intera parte, come u' di fuor, che tosto invecchia e parte da noi ben spesso nel più bello aprile,

oggi, Lasca gentil, non pur a vile non mi tengo (mercè de le tue carte) ma movo ancor la penna ad onorarte, fatta in tutto a me stessa dissimile.

E come pianta che suggendo piglia novo licor da l'umido terreno manda fuor frutti e fior, benché s'attempi: tal'io potrei, sì nuovo mi bisbiglia

pensier nel cor di non venir mai meno, dar forse ancor di me non bassi esempi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLVIII. · Tullia d'Aragona · Poetry Cove