lo che fin qui quasi alga ingrata e vile
sprezzava in me così l'intera parte,
come u' di fuor, che tosto invecchia e parte
da noi ben spesso nel più bello aprile,
oggi, Lasca gentil, non pur a vile
non mi tengo (mercè de le tue carte)
ma movo ancor la penna ad onorarte,
fatta in tutto a me stessa dissimile.
E come pianta che suggendo piglia
novo licor da l'umido terreno
manda fuor frutti e fior, benché s'attempi:
tal'io potrei, sì nuovo mi bisbiglia
pensier nel cor di non venir mai meno,
dar forse ancor di me non bassi esempi.