Anima bella che dal padre eterno
creata prima in ciel nuda e immortale,
or vesa di vel caduco e frale,
mostri quà giuso il gran valore interno:
da gli alti chiostri in questo basso inferno
u' si n'aggrava il rio peso mortale,
scendesti a torne noia e a darne l'ale
al sommo bello, al sommo ben superno;
chiunque te pur una volta mira,
sente sgombrar da l'alma ogni vil voglia,
e arder tutta di celeste amore.
Dunque ver me col divin raggio spira
del disiato tuo santo favore,
ch'io voli al Ciel con la terrena spoglia.