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1510–1556

VI.

Tullia d'Aragona

Almo Pastor, che godi alle chiar'onde del più bel fiume che Toscana onori, cui s'aggiran le grazie e i santi amori, lieti spargendo intorno fiori e fronde:

le tue virtuti a null'altro seconde, alto soggetto a più gentil pastore, da i colli ornati già di mille allori, mi volser con mie gregge a le tue sponde.

E al primo mio disir, nuovo disire, aggiunto ha dentr'al cor tua cortesia, che in le tue piagge eterno sia 'l mio albergo; e vorrei bel almen farmi sentire

grata al tenor della zampogna mia, ma a dir el ver tant'alto el suon non ergo.

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