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1510–1556

I.

Tullia d'Aragona

Se gli antichi pastor di rose e fiori sparsero i tempii, e vaporar gli altari d'incenso a Pan, sol perché dolci e cari avea fatto a le Ninfe i loro amori:

quai fior degg'io Signor, quai deggio odori, sparger al nome vostro, che sian pari a i merti vostri, e tante, e così rari, ch'ognor spargete in me grazie e favori?

Nessun per certo tempio, altare, o dono trovar si può di così gran valore, ch'a vostra alta bontà sia pregio eguale. Sia dunque il petto vostro, u' tutte sono

le virtù, tempio; altare, il saggio core; Vittima, l'alma mia, se tanto vale.

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