Se 'l mondo diede allor la gloria a Arpino
d'eloquenza immortale alta e profonda,
la vostra al nome egual gli vien seconda
Tullia di sangue illustre e pellegrino;
il cui spirto reale almo e divino,
sovra l'uso mortal di grazie abonda,
in guisa tal che l'onorata sponda
De l'Arbia, infino al ciel tocca il confino.
E 'l bel chiaro Arno ora di voi s'onora,
l'antico fuor traendo umido crine,
forma con l'acque in suon cotai parole:
qual luce è questa o beltà senza fine,
che col sommo valor le rive infiora
al gel, come d'april nel mezzo il sole?