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1510–1556

59.

Tullia d'Aragona

Voi, che lieti pascete ad Arno intorno il vostro gregge fra leggiadri fiori, godete, poi che da i superni cori discesa è Tullia a far con voi soggiorno

sforzisi ognun co 'l crin d'allora adorno gli altari empir de i più soavi odori; che per costei vostri tanti alti onori faranno ancor a voi degno ritorno.

Quest'è la vaga pastorella, ch'ebbe fra i più degni pastor del Tebro il vanto; del cui partir restar sì afflitti e mesti; e poi che per voi sol non le rincrebbe

lasciar le rive ove fu in pregio tanto, siate a cantarla e a riverirla presti.

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