Vide già la famosa antica etade
nel palazzo reale alto di Roma
donna empia sì, che fe' del carro soma
al padre anciso, e spense ogni pietade.
Vede or donna real di tal beltade
la nostra, e Roma, e da colei si noma;
che chi mira i begli occhi e l'aurea chioma
di piacer, d'amor empie e d'umiltade.
Questo sol per mio ben, per mio sostegno
al mio imperfetto, a la fortuna avversa
diede natura, e 'l ciel cortese e largo.
O gloria de le donne, o ricco pegno
d'onor, d'ogni virtù ch'oggi è dispersa:
deh! perché non ho io gli occhi ch'ebbe Argo?