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1510–1556

56.

Tullia d'Aragona

O fiumicel se 'l più cocente ardore estivo il lento tuo correr affrena, e la tua profonda umile arena incende e fa restar priva d'amore;

ecco a le rive tue novo splendore che l'aer d'ogni intorno rasserena: di colei, che cantando in dolce vena a le nove sorelle aggiunge onore.

Onde il vecchio Arno ormai d'invidia pieno lascia l'usato corso e a te rivolto, quivi perde le chiare e lucid'onde; godi, or che vedi entro il tuo ricco seno

la imagin bella del leggiadro volto: e Tullia odi sonar ambe le sponde.

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