O fiumicel se 'l più cocente ardore
estivo il lento tuo correr affrena,
e la tua profonda umile arena
incende e fa restar priva d'amore;
ecco a le rive tue novo splendore
che l'aer d'ogni intorno rasserena:
di colei, che cantando in dolce vena
a le nove sorelle aggiunge onore.
Onde il vecchio Arno ormai d'invidia pieno
lascia l'usato corso e a te rivolto,
quivi perde le chiare e lucid'onde;
godi, or che vedi entro il tuo ricco seno
la imagin bella del leggiadro volto:
e Tullia odi sonar ambe le sponde.