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1510–1556

55.

Tullia d'Aragona

Se per lodarvi e dir quanto s'onora di voi natura e 'l ciel, Tullia gentile, fosse eguale al soggetto in me lo stile, e 'l saper pari a l'alta voglia ancora;

forse non tanto il secol nostro indora vostra virtute, e non dal Gange al Tile fate voi co' i begli occhi eterno aprile, quant'io n'avrei grazie e favori ognora.

Non può ingegno mortal tante divine virtù ritrar; né può basso disìo scolpir parti sì eccelse e pellegrine, che 'n voi il valor del vago petto e pio

avanza ogni pensier, passa ogni fine, non che l'aguagli altrui parlare, o mio.

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