Uscendo 'l spirto mio per seguir voi,
Donna gentile, in voi vera pietade
spinse l'anima vostra a le contrade
ond'egli uscìo, con che vivessi io poi;
tal che 'l splendor, che dite uscir tra noi
di me, è propria vostra qualitade,
concessavi da l'alta e gran bontade,
per sembianza de i chiari raggi suoi.
Dove scorger si puote un dolce inganno
veggendovi in me vaga di voi stessa;
né v'accorgete ch'io v'appago a punto.
Che se mi vi toglieste allora il danno
mortal mio vedreste, e fora espressa
la colpa vostra, send'io a morte giunto.