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1510–1556

48.

Tullia d'Aragona

Uscendo 'l spirto mio per seguir voi, Donna gentile, in voi vera pietade spinse l'anima vostra a le contrade ond'egli uscìo, con che vivessi io poi;

tal che 'l splendor, che dite uscir tra noi di me, è propria vostra qualitade, concessavi da l'alta e gran bontade, per sembianza de i chiari raggi suoi.

Dove scorger si puote un dolce inganno veggendovi in me vaga di voi stessa; né v'accorgete ch'io v'appago a punto. Che se mi vi toglieste allora il danno

mortal mio vedreste, e fora espressa la colpa vostra, send'io a morte giunto.

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