Poi che lasciando i sette colli e l'acque
del Tebro oscure e le campagne meste,
d'illustrar queste piagge e premer queste
rive del Po col piè Tullia vi piacque;
ogni basso pensier spento in noi giacque,
e un dolce foco, e un bel disio celeste,
quel primo dì ch'a noi gli occhi volgeste,
ne le nostre alme alteramente nacque.
Fortunate sorelle di Fetonte,
ch'udir potranno a le lor ombre liete,
i dotti accenti che vi ispira Euterpe!
Potess'io pur con rime ornate e pronte
com'è 'l disio, dir le virtù ch'avete!
Ma troppo a terra il mio stil basso serpe.