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1510–1556

44.

Tullia d'Aragona

Se 'l pensier mio, ov'altamente amore, Tullia gentil, vostra sembianza impresse, tutto altamente in sé voi tutta espresse dal piacer vinto, che mi strinse il core;

e tutta or vi risembra e a tutte l'ore, trasformando pur sempre in quelle stesse virtù, grazia e beltà, che vi concesse Dio, ch'in voi tutto intese a farsi onore:

non dovete voi dir ch'io sia deforme, ch'io son quello che son fatto voi bello, e non questa rozza e fragil scorza. E spero ancor, seguendo ognor vostr'orme,

essere appresso Dio 'l secondo poi, se 'l bello a trarre il bello sempre ha forza.

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44. · Tullia d'Aragona · Poetry Cove