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1510–1556

29.

Tullia d'Aragona

Donna, il cui grazioso e altero aspetto e 'l parlar pien d'angelica armonia, scorgon qual alma presso a lor s'invia a contemplar il ben de l'intelletto;

deh, così amor non mai m'ingombri 'l petto d'umil disir, né mai di gelosia gustiate 'l tosco: e sempre intenta sia a l'interna beltate il vostro affetto.

Date, vi prego a me vera novella de l'alma mia che del mio cor uscita, voi seguendo, è venuta a farsi bella: che se da voi la misera è sbandita,

ella senza voi stando e io senz'ella, non ritrovo al mio scampo alcuna aita.

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