Donna, il cui grazioso e altero aspetto
e 'l parlar pien d'angelica armonia,
scorgon qual alma presso a lor s'invia
a contemplar il ben de l'intelletto;
deh, così amor non mai m'ingombri 'l petto
d'umil disir, né mai di gelosia
gustiate 'l tosco: e sempre intenta sia
a l'interna beltate il vostro affetto.
Date, vi prego a me vera novella
de l'alma mia che del mio cor uscita,
voi seguendo, è venuta a farsi bella:
che se da voi la misera è sbandita,
ella senza voi stando e io senz'ella,
non ritrovo al mio scampo alcuna aita.