Donna, l'onor de' i cui be' raggi ardenti
m'infiamma 'l core e a ragionar m'invita,
perché sia nostra penna mal gradita,
l'alto nostro sperar non si sgomenti.
Rabbiosa invidia i velenosi denti
adopra in noi mentre 'l mortal è in vita:
ma sentirem sanarsi ogni ferita
come diam luogo a le future genti.
Vedransi allor questi intelletti foschi
in tenebre sepolti, e 'l nostro onore
viverà chiaro e eterno in ogni parte.
E si vedrà che non i fiumi Toschi,
ma 'l ciel, l'arte, lo studio e 'l santo amore,
dan spirto e vita ai nomi e a le carte.