La sembianza di Dio che 'n noi risplende
di cielo in cielo e c'ha nome beltade
e move Amor, per perigliose strade
de l'orecchie e de gli occhi al cor discende;
perché dal senso il senso il bello apprende,
e 'n la natura nostra è qualitade
ch'in mortal disiderio il mortal cade,
e così bassa voglia il senso accende.
Ond'è ch'ingombro di piacer terreno
entrando il mal fidato messaggero
fa ne l'alma sentir del suo veleno.
Quinci è che talor cade il mio pensero;
ma voi, ch'avete in man la verga e 'l freno,
ne 'l ridrizzate per erto sentero.