Già vide alle sue sponde il gelid'Ebro
Orfeo cantare, e tacite ascoltarlo
varie fere e augelli, e seguitarlo
quercia, popolo, abete, olmo e ginebro.
Vista ha 'l gran Po, veduta ha 'l chiaro Tebro,
vede 'l bel Arno, a cui sovente parlo
quel che mi detta l'amoroso tarlo,
cantar la donna, ch'io sempre celebro;
ma se colui seguiano e sassi e sterpi,
questa ogni alma più dura e più silvestra
trae dal grave suo incarco, e al ciel la scorge.
Beata voce, che dal cor mi sterpi
ogni vil cura, onde per te s'addestra
l'alma a salir ove per sé non sorge.