Spirto felice, in cui sì rare e tante
grazie e virtuti il ciel largo comparte,
che non so se si trovi in altra parte
che d'andar teco a paro alma si vante:
s'a me facesser le sorelle sante
del bramato lor don così gran parte,
ch'io fossi degno di ritrarre in carte
de la tua chiara effigie il bel sembiante:
so ch'io fare' un disegno sì perfetto,
che saria specchio a la futura gente
di quanto ben di su tra noi discende.
Ma, lasso, a tanto onor non mi consente
il sacro coro; e da sé il mio intelletto
sopra i fuochi celesti non ascende.