Spirto gentile in cui sì chiaramente
e ne la mortal parte e ne l'eterna,
fiammeggia il sol de la bontà superna,
ch'altro non è fra noi lume sì ardente;
mentre io con gli occhi e con l'orecchie intente
raccolgo il doppio bel, che mi governa,
sì vivo foco in me da voi s'interna
che tutta illuminar l'alma si sente;
poi, non capendo in me l'immensa fiamma,
convien ch'in alcun modo esca di fore,
mostrando i raggi de la vostra luce.
Così da voi ne vien lo mio splendore,
ch'ogni mio bel disio da voi s'infiamma,
come 'l lume de' lumi in voi traluce.