Tardi, Padre, ritorno al tuo consiglio,
tardi il medico invoco;
tanto aggravato, il morbo non dà loco.
Quanto più alzar vo' gli occhi al tuo splendore,
più mi sento abbagliar, gravarmi il ciglio.
Poi con fiero periglio
dal lago inferior tento uscir fuore
con quelle forze che non ho, meschino.
Meschino me, per me stesso perduto!
Ché l'aiuto divino,
che sol salvarmi può, bramo e rifiuto!