Però, dovunque Amor del suo ben scorge
segnale alcun, che Bellezza appelliamo,
pria che lasci pensar s'ivi s'asconda
il ben che 'l serva, accorre; e qui pecchiamo,
ché fuor di tempo e luogo, o più o men porge
l'idea vitale, o in terra non feconda;
dove pur, preparata al gran fin, gioia
sentendo, in più error grande si profonda,
ch'ella d'Amor sia oggetto e fin sovrano,
non saggio e ésca e mezzano
del viver sempre. Ah insano
pensier, che ogni viltà produce e noia!
Né cieca legge smorza tanta foia,
ma il gran Saper, d'Amor viste ir l'antenne
al non morir: il che fra noi mancando,
all'alto volo gli veste le penne
d'eternità, ch'andiam quaggiù cercando.