Del nemico la fuga, o la vittoria,
e del cibo il restauro non bastando
ad eternar, il Senno amante, visto
che 'l sol produce, la terra impregnando,
tante sembianze, revocò a memoria
l'arte divina, e 'l mortal sesso misto
partìo in due, che sembra terra e sole,
servendosi del caso; ond'ha provvisto
che, d'essi uniti, Amor, per be' lambicchi,
virtù vital dispicchi,
chi d'esser gli fa ricchi,
morendo in sé, nella futura prole,
per questo amata più ch'amante; e suole
qui Amor, vòlto in gioir, scordarsi il Senno,
come fan gli altri dell'Inopia figli,
seguendola in più e meno: onde vizi enno,
come virtuti son presso a' consigli.