Il ben ch'all'altrui vivere s'applica,
in sé o ne' discendenti, utile è detto
dall'uso; e dall'onore in fama, onesto.
D'essi appresi esce l'allegria, il diletto,
il ricco danno, e dolce la fatica.
S'alcun atto è nocivo e disonesto
e par giocondo, avvien ch'ivi fu misto
più ben con male; e quel nasconde questo.
Dunque ogn'onesto ed utile è gioioso
in che serba, e doglioso
in che strugge; e dir oso
che senz'essi piacer mai non fu visto.
Se piace l'acqua all'egro, onde è più tristo,
giova al spirto, o alla lingua ove ha angoscia;
ma, perché enno assai parti, se a più nòce,
s'ammalan tutte per consenso poscia;
ond'essa perde d'utile la voce.