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1568–1639

MADRIGALE 7

Tommaso Campanella

D'ogni ben che conserva in qualche foggia l'essere in sé, ne' figli o nella fama, beltà il segno si dice: ma la forma per più propria beltà si pregia ed ama,

perché la virtù scuopre, ch'intra alloggia, come la mole agli usi suoi conforma, l'avviva e tempra con arte e possanza. Ma, se mal serve all'uso di chi informa,

come goffo giubbon fa laido volto, segnal d'ingegno stolto, o di poter non molto, chi non poté o non seppe ben sua stanza

formar; onde è di vita rea speranza. Ma, s'ella è brutta fuori e bella dentro, come in Esopo, industria asconde e vita. Peggio è, se è bello il cerchio e brutto il centro;

pessima è, quando è d'ambi mal fornita.

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MADRIGALE 7 · Tommaso Campanella · Poetry Cove