Parlo teco, Signor, che mi comprendi,
e dell'accuse altrui poco mi cale.
Io ben confesso che del mondo hai cura
e ch'a nulla sua parte vogli male;
quantunque, a ben del tutto che più intendi,
senza annullarle, le muti a misura:
in che consiste proprio la Natura;
e tal mutanza male e morte noi
di qualità o di essenza sogliam dire,
ch'è del tutto alma vita e bel gioire,
bench'alle parti tanto par ch'annoi.
Così del corpo mio più morti e vite
veggo andare e venire,
di parti a ben del tutto in vita unite.