Fia aperto il dubbio, che torce ogn'ingegno:
perché i più savi e buoni han più flagelli,
e fortuna i più felli?
Ché Dio a que' die' le parti ardue del gioco,
per trarli a maggior ben da' lordi avelli;
e del suo mal goder lascia chi è degno.
E n'ho visto pur segno,
più indotti e schiavi e impuri amar non poco
l'error, la prigionia e l'infame loco.