Or, se beltade è di bontà apparenza,
sarà oggetto a quei sensi sol, che lungi
scorgono, come all'occhio ed all'udito,
cui la ragione e i sensi interni aggiungi.
Ma del gusto e del tatto alla potenza,
e d'ogni senso, in quanto è a tatto unito,
il bello è bene, e se, com'ella aspira,
Sofia s'accoppia al Senno suo marito.
Così beltà di ninfa, al vago in atto
d'amor ristretta affatto,
di dì o di notte fatto,
passa in giocondo ben. Donde ella aspira
bontà fruisce Amor, bellezza ammira.
Bell'è la melodia, ma, quando s'ode
dentro al mobile spirto, si fa dolce,
se quel moto amplia, ond'e' vive e gode;
ma il strano offende, e lo sbatte, e non molce.