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1568–1639

MADRIGALE 6

Tommaso Campanella

Amor, che dal Valor e Senno Primo procede e lega que' con dolce nodo, del Sommo Ben, ch'è l'esser suo mai sempre, è voluntate e gaudio sopra modo

di sé a sé, sicur ben, sempre opimo. Amor, infuso del mondo alle tempre, del suo gaudio e comodo è pur desire, che nel futuro mai non si distempre,

ond'egli perda il sembiante divino. Ma l'amor, che 'l destino fe' alle parti meschino, più tosto è desiderio che gioire

del proprio ben, che va sempr'al morire. Amor dunqu'è piacer d'immortal vita in tutti: ma chi in sé perderla sente, la cerca altronde, e 'l consiglio l'invita

a trovar via di non morir repente.

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MADRIGALE 6 · Tommaso Campanella · Poetry Cove