La purità natia dunque si tira
dall'armonia del mondo e d'ogni corda,
che vario suon disserra,
tesa in cielo ed in terra;
e chi sa ingenerarla, a lor s'accorda,
dove, onorato, Dio sua grazia aspira.
Oh felice soggetto,
degno di favor tale,
che Dio in lui di sé goda!
Poscia è felice chi tanto non vale,
se, ascoltando, s'unisce a quel perfetto.
Ma d'ogni ben si froda,
chi nato è impuro e schifa il saggio e schietto.