Ma nullo annicchilarsi unquanche intese,
se non alcuni stolti di Narsinga,
che solo in “niba” credono posarse
senza affanni. Sentenza che lusinga
chi sommo mal la doglia esser contese,
che a noi guardiana della vita apparse,
e di Natura medicina e sferza.
Così, se non si mangia per gustarse,
né Venere per sé Natura fece,
ma per servar la spece,
a noi stimar non lece
la voluttà Bontà prima, ma terza,
che segue all'esser bene; e pria anche scherza
con tal presagio il Ben dell'universo,
perch'ogni ente si serbi a lui e propaghi.
Nel che, non d'arte errante, al buio immerso,
ma di Natura ogni senso n'appaghi.