Signor, a cui son figlie
le pietose preghiere,
le tue gran maraviglie
e grazie in me non mostri;
faraile a' morti note?
o il fisico a cantar tue glorie altere
risuscitar gli puote?
o fia ne' ciechi chiostri,
chi narri gli onor vostri?
o qui al buio alcun scerne,
tra obblio e perdizion, tue pruove eterne?