Se 'l fuoco fosse infinito, la terra
non vi sarìa, o cosa confine e strana.
Se Dio è infinito ben, non si può dire
che vi sia morte o male o stigia tana,
se non per ben di chi e' per meglio serra.
Rispetto è, non essenza, il mal, se mire
dolce al capro, a noi amara la ginestra.
Se ta' rispetti averan da finire,
il caos sol d'ogni gioia poi s'imbeve,
come ferro riceve
il fuoco, e 'l freddo neve.
E questo è bello alla virtù maestra,
com'è bel che 'l distingua la sua destra.
Che maraviglia s'alcuno s'ammazzi?
Lo guida il Fato con occulto incanto
per la gran vita, ove enno i mali e i pazzi
semitoni e metafore al suo canto.