Senza lutto se fosse, senza senso
sarian le cose e senza godimento,
né l'un contrario l'altro sentirebbe,
né ci saria tra lor combattimento,
né generazione, e 'l caos immenso
la bella distinzione assorbirebbe.
E pur nel punto che mutar si debbe
la cosa, uopo è che senta, perch'all'altra
resista e faccia ch'ella si muti anco,
secondo il Fato vuol, né più né manco,
chi regge il mondo. Or qui tuo senno scaltra.
Io, teco disputando, vinto e lasso
cancello, e metto in bianco
le mie ragioni; in altro conto passo.