La servitute all'animo gentile
morte propria è, che d'uom lo cangia in bruto,
e i suoi studi ed azioni in pecorine.
E per men mal Caton s'ammazza; e Bruto
moria ne' figli tralignanti, vile
fatto il suo gran sembiante; onde lor fine
diè, qual Marone al suo libro dar volle
pieno d'error, di sua fama rovine.
Viver per fama infame è vita amara,
morte all'alma preclara,
che sprezzando ripara
più vera vita in gloria. Ove il Nil bolle
s'uccise un elefante, e Neron molle,
e di Siam le donne non volenti
sopravivere al vago. A tai più propia
par morte mutar stato che elementi.
Pensa altri in fama o in ciel vivere a copia.