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1568–1639

MADRIGALE 4

Tommaso Campanella

La servitute all'animo gentile morte propria è, che d'uom lo cangia in bruto, e i suoi studi ed azioni in pecorine. E per men mal Caton s'ammazza; e Bruto

moria ne' figli tralignanti, vile fatto il suo gran sembiante; onde lor fine diè, qual Marone al suo libro dar volle pieno d'error, di sua fama rovine.

Viver per fama infame è vita amara, morte all'alma preclara, che sprezzando ripara più vera vita in gloria. Ove il Nil bolle

s'uccise un elefante, e Neron molle, e di Siam le donne non volenti sopravivere al vago. A tai più propia par morte mutar stato che elementi.

Pensa altri in fama o in ciel vivere a copia.

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MADRIGALE 4 · Tommaso Campanella · Poetry Cove