Io mi credevo Dio tener in mano,
non seguitando Dio,
ma l'argute ragion del senno mio,
che a me ed a tanti ministrâr la morte.
Benché sagace e pio, l'ingegno umano
divien cieco e profano,
se pensa migliorar la comun sorte,
pria che mostrarti a' sensi suoi, Dio vero,
e mandarlo ed armarlo non ti degni,
come tuo messaggiero,
di miracolo e pruove e contrassegni.