Bella ogni cosa è dove serve e quando,
e brutta dov'è inutile o mal serve,
e più s'annoia; e pur l'altrui bruttezze
bello è vedere, e guerra in mar che ferve,
perché tua sorte o virtù vai notando,
impàri a spese altrui mire prodezze.
Brutto è, s'augura a noi male o rimembra,
vedere infermi, povertà ed asprezze.
Il bianco, che del nero è ognor più bello,
più brutto è nel capello,
ché addita testé avello;
pur bello appar, se prudenza rassembra.
Belle in Socrate son le strane membra,
note d'ingegno nuovo; ma in Aglauro
sarìan laide. E negli occhi il color giallo,
di morbo indicio, è brutto; e bel nell'auro,
ch'ivi dinota finezza e non fallo.