Questa dolente vita,
peggior di mille morti,
tant'anni è sepelita,
che al numero io mi trovo
delle perdute genti,
qual, senza aiuto, uom libero, tra morti,
di morte e non di stenti:
a' quali il mio composto
sol vive sottoposto,
nel centro ad ogni pondo
di tutte le rovine, ahimè, del mondo.