Cosa stupenda ha fatto il Senno Eterno,
ch'ogni ente, benché vil, non vuol cangiarsi
con altri; onde s'aiuta
contra 'l morir che 'l muta;
ma vorria e crede solo in sé bearsi,
che ignora l'altrui ben, sape il suo interno.
O somma Sapienza,
che di nostra ignoranza
si serve a far ciascuno
felice e lieto, e l'universo avanza.
Gabbia de' matti è il mondo; e, se mai senza
di follie fosse, ognuno
s'uccideria, anelando a più eccellenza.