Cristoforo Colombo, audace ingegno,
fa fra due mondi a Cesare ed a Cristo
ponte, e dell'Oceano immenso acquisto.
Vince di matematici il ritegno,
de' poeti il disegno,
de' fisici e teologi, e le prove
d'Ercol, Nettunno e Giove.
E pur vil Tifi in ciel gli usurpa il regno,
né par che a tanto eroe visto aver giove
e corso più con la corporea salma,
che col pensier veloce altri dell'alma.