Bellezza dunque è l'evidente segno
del bene, o proprio all'ente in cui risiede,
o di ben ch'indi può avvenire a cui
par bello, o d'ambi; e d'altri può far fede.
Ecco, la luce del celeste regno,
beltà semplice e viva, mostra a nui
gran valor, che ci avviva e giova a tanti:
sol brutta all'ombra, bel degli enti bui.
Di serpi e draghi il fischio e la bravura
e la varia pittura
a noi ci fan paura,
gli rendon brutti, e tra lor belli e santi.
L'umiltà di cavalli e di elefanti,
segnal di servitù e di poco ardire,
fa brutta a loro, ma a noi bella vista
del poter nostro e ben di lor servire.
L'altrui virtù al tiranno è brutta e trista.